Superabile racconta Uno Sguardo Raro

Superabile racconta Uno Sguardo Raro

Cinema e disabilità: un festival per descrivere, grazie alla settima arte, le malattie rare. Lo ha fatto l’Associazione Nove Produzioni con “Uno sguardo raro”. Ecco i vincitori 2018 delle diverse sezioni del festival.

17 agosto 2018
Portare sullo schermo le malattie rare e la vita di chi le soffre, un’impresa difficile, ma non impossibile. Per fare solo due esempi: Harrison Ford ha interpretato, nel 2010, “Misure Straordinarie” film sulla Malattia di Pompe, diretto da Nicola Miglino e sette anni dopo, Alessandro Zizzo ha diretto “La Sabbia negli occhi”, film sulla Sindrome di Sjögren. Ma mai nessuno aveva organizzato un Festival cinematografico internazionale sulle malattie rare. Lo ha fatto l’Associazione Nove Produzioni con “Uno Sguardo Raro”, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Ecco i vincitori 2018 delle diverse sezioni del festival.
“ Quante volte ci siamo trovati nella condizione di guardare un film e di sentirci parte di esso, tanto da provare sensazioni così forti da commuoverci.”. “Questa capacità di coinvolgere lo spettatore nella trama di un film, ha indotto alcuni registi a introdurre elementi nuovi e originali, quali la disabilità. […]”. “La rappresentazione della disabilità è maturata nel tempo assieme alla condizione della nostra società. In alcuni casi è stato anche un azzardo, perché mostrare la
disabilità sul grande schermo, vuol dire porre l’attenzione su qualcosa che molti vorrebbero non vedere, nascondere.“.

Così inizia, sul sito web “ Cronaca e Dossier”, una riflessione di Dora Millaci sulla disabilità ed il grande schermo. La “Settima Arte” – come viene anche definita la ‘scatola magica’, inventata da fratelli Lumière centoventitre anni fa – ha sempre fatto da apripista rispetto a tematiche umane e sociali che erano sottaciute o si preferiva tenere nascoste ai più. Molti registi e sceneggiatori lo hanno fatto, convinti che era arrivato il momento di parlare di quel determinato argomento usando un mezzo di comunicazione nel tempo divenuto universale e popolare.

E così è stato anche per un aspetto assai particolare della disabilità, quello delle malattie rare.

Parlare, attraverso il cinema, di questa tematica non è semplice perché queste malattie non lo sono. Complicato studiarle, complicato capirle, complicato curarle e soprattutto complicato conviverci per chi le soffre e per i familiari dei malati, pochi (e quindi “rari”) se presi singolarmente, ma molti se considerati come una comunità di persone sofferenti. Non era facile dunque portare sul grande schermo un tema così intricato e pieno di risvolti non solo scientifici. Lo ha fatto – per il terzo anno consecutivo – l’ Associazione Nove Produzioni, affiancata da una serie di partner importanti, dando vita al Festival cinematografico internazionale “ Uno Sguardo Raro” (“ The Rare Disease International Film Festival”).

I vincitori dell’edizione 2018
L’edizione 2018 del festival si è svolta a Roma, il 10 e 11 febbraio scorsi, anticipando la celebrazione della Giornata delle Malattie Rare (28 febbraio), ed ha visto la direzione artistica dell’attrice e autrice Claudia Crisafio, Presidente della Nove Produzioni, che produce il festival, Nato da un’idea della stessa Crisafio e di Serena Bartezzati, comunicatrie e da tempo legata al mondo delle malattie rare.
“Uno Sguardo Raro” – patrocinato dal Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’Istituto Superiore di Sanità – ha avuto anche il patrocinio di Roma Capitale, Uniamo Fimr Onlus, Istituto Superiore di Sanità, Rai Segretariato Sociale, Biblioteche di Roma, Agiscuola, Associazione 100 Autori, Anac, Ferpi – Federazione Relazioni Pubbliche Italiana, Roma Lazio Film Commission, in collaborazione con Casa del Cinema e Zétema e sostenuto dal contributo non condizionato di Sobi Swedish Orphan Biovitrum e Shire Italia. Media Partner dell’iniziativa l’Osservatorio Malattie Rare; Il Volo di Pegaso, Perugia Social Photo Fest, Disorder e The Rare Disease International Film Festival.
Questi i premi assegnati:
• Miglior cortometraggio 2018 (ex aequo): “Una bellissima bugia”, di Lorenzo Santoni (Italia):
“Restroom 13”, di Daniel Nieto (Israele).
• Miglior documentario 2018 (ex aequo): “My fear”, di Manfred Lopez Grem (Messico);
“M.E.”, di Alexandra Hohner (Gran Bretagna).
• Miglior cortissimo con smartphone 2018: “Share a smile share the life”, di Sofia Ricci (Italia).
• Vincitore miglior spot 2018: “Beyond the image – Poland syndrome”, di Francesco
Martinuzzi (Italia).
• Miglior cortometraggio under 30 2018: “All eyes on me”, di Edoardo De Luca (Italia).
• Menzione speciale giuria di qualità 2018: “Human”, di Issam Taachit (Algeria).
• Premio speciale impegno sociale 2018: Lucia Marotta Presidente Animass Onlus.
• Premio speciale comunicazione 2018: Famiglie Sma Onlus.
• Menzione speciale giuria popolare 2018: “Coexistence”, di Juan Carlos Guerra (Spagna).
Fonti:
Le informazioni riportate sono tratte – salvo diversa indicazione – dal Sito web dell’Istituto
Superiore di Sanità
Immagine tratta da pixabay.com

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